Quando si eredita un immobile, non basta l'accettazione dell'eredità. Bisogna anche aggiornare il Catasto con i dati dei nuovi proprietari. L'operazione si chiama voltura catastale ed è obbligatoria per legge.
Quando va fatta la voltura
La voltura catastale va presentata entro 30 giorni dalla registrazione della dichiarazione di successione (o dalla scadenza del termine per presentarla, se la dichiarazione non è obbligatoria). La dichiarazione di successione va presentata entro 12 mesi dal decesso.
In pratica, il termine è:
- Decesso → 12 mesi per la dichiarazione di successione → 30 giorni per la voltura catastale
Quanto costa
- Voltura catastale: 55 euro di tributo speciale catastale (imposta fissa) + 16 euro di imposta di bollo ogni 4 pagine = circa 71-87 euro per una voltura semplice
- Dichiarazione di successione: presentazione telematica gratuita, ma con imposta di successione se il valore dell'eredità supera 1 milione di euro per erede (franchigia)
- Imposta ipotecaria: 2% del valore catastale
- Imposta catastale: 1% del valore catastale
Totale tipico per un appartamento ereditato da un figlio: qualche centinaio di euro se sotto la franchigia, oltre 10.000 euro per patrimoni consistenti.
Documenti necessari
Per fare la voltura catastale servono:
- Dichiarazione di successione già registrata all'Agenzia delle Entrate
- Visura catastale dell'immobile (la puoi ottenere gratis su Fisconline)
- Codice fiscale del defunto e degli eredi
- Modello di voltura compilato (disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate)
La voltura può essere presentata da un professionista (notaio, commercialista, geometra) o da un erede direttamente, con procedura telematica sul sito dell'Agenzia delle Entrate (servizio Sister).
Differenza tra voltura catastale e trascrizione ipotecaria
Spesso si confondono due adempimenti distinti:
- Voltura catastale: aggiorna l'intestazione catastale (chi risulta proprietario ai fini fiscali). È quella che serve per IMU, TARI, ecc.
- Trascrizione ipotecaria: aggiorna i Registri Immobiliari (ex Conservatorie) e ha valore di pubblicità legale. È necessaria per vendere l'immobile in futuro.
Entrambe vanno fatte. La voltura si fa all'Agenzia delle Entrate - Territorio, la trascrizione alla Conservatoria dei Registri Immobiliari.
Come verificare i dati catastali dell'immobile ereditato
Prima di avviare la voltura, conviene verificare che i dati catastali siano corretti. Su app.zornade.com:
- Cerca l'indirizzo dell'immobile
- Seleziona la particella catastale: vedi la geometria, il foglio, la particella, il subalterno, la categoria e la rendita (se disponibili)
- Confronta questi dati con la visura catastale ufficiale: se c'è una discrepanza (es. la planimetria non corrisponde alla geometria sulla mappa), potrebbe esserci una difformità da sanare prima della voltura
Se l'immobile non compare sulla mappa di app.zornade.com, potrebbe essere in uno dei 322 comuni italiani con coverage catastale inferiore al 50%. In quel caso, devi richiedere la visura direttamente all'Agenzia delle Entrate.
Domande frequenti
Cosa succede se non faccio la voltura?
L'intestazione catastale resta al defunto. L'IMU non viene correttamente attribuita agli eredi e il Comune può emettere accertamenti. Inoltre, non puoi vendere o donare l'immobile finché non è intestato a te.
Posso fare la voltura da solo?
Sì, la procedura telematica è accessibile anche ai non professionisti con SPID/CIE/CNS. Ma se l'eredità è complessa (più eredi, più immobili, usufrutti), meglio rivolgersi a un notaio o commercialista.
La voltura è dovuta anche per il coniuge superstite?
Sì. Anche il coniuge che viveva nell'immobile deve fare la voltura.
