Perché Abbiamo Creato Zornade
I dati territoriali italiani sono pubblici per legge ma frammentati tra decine di portali, in formati incompatibili, senza API. Abbiamo costruito l'infrastruttura che mancava.
Il problema
L'Agenzia delle Entrate pubblica le geometrie catastali via WFS/WMS. L'ISPRA pubblica il rischio idrogeologico. L'INGV la pericolosità sismica. L'ISTAT la demografia. L'OMI le quotazioni immobiliari. L'ESA la subsidenza satellitare. Il MEF i redditi.
Sono tutte fonti pubbliche, tutte gratuite, tutte con licenze aperte. Ma ognuna ha il suo portale, il suo formato, il suo standard, il suo CRS. Nessuno le incrocia.
Un professionista che vuole un profilo completo di un terreno deve consultare 6+ portali diversi, scaricare dati in formati incompatibili, e fare join spaziali manuali. Giorni di lavoro tecnico per una domanda semplice: "cosa c'è su questa particella?"
La nostra risposta
Zornade è il punto dove tutti questi dati convergono. Prendiamo 14 fonti ufficiali indipendenti e le fondiamo in un unico profilo per-particella: catasto, terreno, edifici, popolazione, rischio (alluvione, frana, sisma, subsidenza, erosione costiera), mercato immobiliare, demografia, economia, patrimonio culturale e punti di interesse.
Mappa interattiva con 45+ layer
9 endpoint, 1.000 req/ora, gratis
10+ dataset scaricabili, formati standard
visura-api: 600+ stelle GitHub
Come ci sosteniamo
Le risorse open source — piattaforma, API, dataset, plugin — sono e resteranno gratuite. Le finanziamo con i servizi di sviluppo software su misura per aziende che lavorano con dati territoriali: piattaforme dati, integrazioni catastali, backend geospaziali.
È lo stesso modello di PostHog e Supabase: il consulting e l'enterprise finanziano l'open source. Chi ha bisogno di una soluzione personalizzata paga per il tempo ingegneristico. Chi usa le risorse standard, le usa gratis.