Il 2026 è l'anno della normalizzazione dopo la fine del Superbonus 110%. Restano attivi diversi incentivi, con percentuali ridotte ma ancora interessanti. Questa guida fa il punto su cosa è rimasto, come funziona e quali documenti servono.
I bonus attivi nel 2026
Bonus ristrutturazione (ex 50%)
- Detrazione: 50% su un massimo di 96.000 euro di spesa per unità immobiliare
- Recupero: in 10 rate annuali nella dichiarazione dei redditi
- Interventi coperti: manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia
- Scadenza: 31 dicembre 2024, prorogato al 31 dicembre 2026 (salvo ulteriori proroghe)
Ecobonus (ex 65%)
- Detrazione: 50% o 65% in funzione dell'intervento
- 65% per: cappotto termico, sostituzione infissi, schermature solari, caldaie a biomassa, pompe di calore
- 50% per: sostituzione caldaie a condensazione, impianti di climatizzazione
- Recupero: in 10 rate annuali
- Scadenza: 31 dicembre 2026
Superbonus (residuo)
- Detrazione: 65% per le spese 2026 (in calo dal 70% del 2024 e 110% del 2023)
- Solo per condomini e per interventi già avviati con CILA entro il 31 dicembre 2024
- Per le villette unifamiliari il Superbonus è terminato
- Cessione del credito: ancora possibile solo per Superbonus. Stop totale per tutti gli altri bonus dal 2024
Documenti necessari
Per ottenere la detrazione, servono:
- Bonifico parlante: pagamento con bonifico bancario/postale che riporti causale, codice fiscale del beneficiario e partita IVA del fornitore
- Fatture e ricevute: intestate al proprietario che richiede la detrazione
- Comunicazione ENEA (per Ecobonus): da inviare entro 90 giorni dalla fine dei lavori sul portale ENEA
- APE (per Ecobonus): Attestato di Prestazione Energetica prima e dopo i lavori, a firma di un certificatore abilitato
- CILA o SCIA: titolo edilizio richiesto dal Comune per i lavori
Come verificare se il tuo immobile è idoneo
Prima di iniziare, conviene verificare lo stato di partenza. Su app.zornade.com:
- Classe energetica stimata: se sei in classe F o G, gli interventi di Ecobonus avranno un impatto maggiore e il salto di classe (es. da G a D) è il più incentivato
- Potenziale solare del tetto: abbina il cappotto termico a un impianto fotovoltaico e massimizzi la detrazione
- Vincoli paesaggistici: se l'immobile è vincolato, alcuni interventi esterni (cappotto, infissi di colore diverso) richiedono autorizzazione paesaggistica aggiuntiva
- Anno di costruzione e tipologia: una villetta isolata ante 1976 (nessuna norma di isolamento) è la candidata ideale per un cappotto termico
Calendario delle scadenze principali
| Data | Evento |
|---|---|
| 16 marzo 2026 | Ultimo giorno per cessione credito Superbonus spese 2025 |
| 31 dicembre 2026 | Fine Ecobonus e Bonus ristrutturazione (salvo proroghe) |
| 90 gg da fine lavori | Termine per invio comunicazione ENEA (Ecobonus) |
Conviene ancora ristrutturare nel 2026?
Con le detrazioni al 50-65% (anziché 110%), il tempo di payback si allunga, ma l'investimento resta conveniente in molti casi. Un cappotto termico da 25.000 euro con Ecobonus 65% costa netto 8.750 euro (in 10 anni), e il risparmio energetico in bolletta è di 600-1.200 euro/anno. Payback reale: 7-14 anni. Se sei in classe G, l'intervento è praticamente obbligato entro il 2033 per la EPBD.
