Bonus ristrutturazione 2026: detrazioni, scadenze e documenti

Guida aggiornata ai bonus edilizi 2026: Ecobonus, Bonus ristrutturazione, Superbonus residuo. Percentuali di detrazione, scadenze, documenti necessari e come verificare lo stato del tuo immobile su app.zornade.com prima di iniziare i lavori.

Redazione Zornade
3 min di lettura
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Il 2026 è l'anno della normalizzazione dopo la fine del Superbonus 110%. Restano attivi diversi incentivi, con percentuali ridotte ma ancora interessanti. Questa guida fa il punto su cosa è rimasto, come funziona e quali documenti servono.


I bonus attivi nel 2026

Bonus ristrutturazione (ex 50%)

  • Detrazione: 50% su un massimo di 96.000 euro di spesa per unità immobiliare
  • Recupero: in 10 rate annuali nella dichiarazione dei redditi
  • Interventi coperti: manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia
  • Scadenza: 31 dicembre 2024, prorogato al 31 dicembre 2026 (salvo ulteriori proroghe)

Ecobonus (ex 65%)

  • Detrazione: 50% o 65% in funzione dell'intervento
  • 65% per: cappotto termico, sostituzione infissi, schermature solari, caldaie a biomassa, pompe di calore
  • 50% per: sostituzione caldaie a condensazione, impianti di climatizzazione
  • Recupero: in 10 rate annuali
  • Scadenza: 31 dicembre 2026

Superbonus (residuo)

  • Detrazione: 65% per le spese 2026 (in calo dal 70% del 2024 e 110% del 2023)
  • Solo per condomini e per interventi già avviati con CILA entro il 31 dicembre 2024
  • Per le villette unifamiliari il Superbonus è terminato
  • Cessione del credito: ancora possibile solo per Superbonus. Stop totale per tutti gli altri bonus dal 2024

Documenti necessari

Per ottenere la detrazione, servono:

  1. Bonifico parlante: pagamento con bonifico bancario/postale che riporti causale, codice fiscale del beneficiario e partita IVA del fornitore
  2. Fatture e ricevute: intestate al proprietario che richiede la detrazione
  3. Comunicazione ENEA (per Ecobonus): da inviare entro 90 giorni dalla fine dei lavori sul portale ENEA
  4. APE (per Ecobonus): Attestato di Prestazione Energetica prima e dopo i lavori, a firma di un certificatore abilitato
  5. CILA o SCIA: titolo edilizio richiesto dal Comune per i lavori

Come verificare se il tuo immobile è idoneo

Prima di iniziare, conviene verificare lo stato di partenza. Su app.zornade.com:

  1. Classe energetica stimata: se sei in classe F o G, gli interventi di Ecobonus avranno un impatto maggiore e il salto di classe (es. da G a D) è il più incentivato
  2. Potenziale solare del tetto: abbina il cappotto termico a un impianto fotovoltaico e massimizzi la detrazione
  3. Vincoli paesaggistici: se l'immobile è vincolato, alcuni interventi esterni (cappotto, infissi di colore diverso) richiedono autorizzazione paesaggistica aggiuntiva
  4. Anno di costruzione e tipologia: una villetta isolata ante 1976 (nessuna norma di isolamento) è la candidata ideale per un cappotto termico

Calendario delle scadenze principali

Data Evento
16 marzo 2026 Ultimo giorno per cessione credito Superbonus spese 2025
31 dicembre 2026 Fine Ecobonus e Bonus ristrutturazione (salvo proroghe)
90 gg da fine lavori Termine per invio comunicazione ENEA (Ecobonus)

Conviene ancora ristrutturare nel 2026?

Con le detrazioni al 50-65% (anziché 110%), il tempo di payback si allunga, ma l'investimento resta conveniente in molti casi. Un cappotto termico da 25.000 euro con Ecobonus 65% costa netto 8.750 euro (in 10 anni), e il risparmio energetico in bolletta è di 600-1.200 euro/anno. Payback reale: 7-14 anni. Se sei in classe G, l'intervento è praticamente obbligato entro il 2033 per la EPBD.

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