Il Geoportale Cartografico Catastale è il servizio con cui l'Agenzia delle Entrate ha aperto a tutti la consultazione della cartografia catastale. Prima del novembre 2025 per vedere una mappa catastale servivano strumenti a pagamento o accessi da intermediario. Oggi si apre da browser, si cerca il comune, si naviga su foglio e particella, senza account e senza costi.
Cosa contiene davvero
La cartografia catastale nazionale: fogli, particelle, edifici, strade e acque rilevati dal Catasto Terreni. Il portale mette in fila 85,2 milioni di particelle su 7.899 comuni, tenute aggiornate in automatico dagli atti tecnici predisposti e trasmessi dai professionisti: un frazionamento approvato compare sulla mappa in pochi giorni.
Sotto il cappello INSPIRE, il portale espone anche un catalogo di servizi e metadati in standard europeo, che permette ai GIS di collegarsi alla cartografia con il protocollo WMS.
La ricerca e la navigazione
Il flusso base è questo: si sceglie il comune, si digita foglio e particella, la mappa centra l'area e la particella si evidenzia. Da lì si naviga liberamente, si cambia scala, si attivano o disattivano i layer disponibili. La cartografia ha valore indicativo ai fini della localizzazione: per atti e contenziosi serve sempre il documento ufficiale.
Un dettaglio che aiuta: la cartografia catastale italiana nasceva frammentata in oltre 800 sistemi di coordinate locali e oggi è unificata nel sistema di riferimento geodetico nazionale. Nei software GIS le particelle si sovrappongono perciò alle ortofoto e ai dati regionali senza traslazioni.
Il WMS per QGIS e gli altri GIS
Il servizio WMS è la parte che i professionisti usano di più. Da QGIS si aggiunge una connessione WMS puntando al servizio dell'Agenzia, si caricano i layer catastali come sfondo e si lavora sopra: digitalizzazione, confronto con ortofoto, sovrapposizione di rilievi. La guida pratica per interrogare questi servizi è nel nostro articolo su QGIS e WMS.
I limiti del WMS vanno detti: è un servizio di visualizzazione, non un download di dati. Per i dati vettoriali delle particelle servono i servizi WFS ufficiali e i dataset aperti, di cui parliamo nella guida ai dati catastali aperti.
Cosa il geoportale non dà
Tre assenze da tenere a mente. I proprietari e le rendite stanno nelle visure, non sulla mappa. Le zone OMI non compaiono. I layer di rischio, urbanistica e vincoli stanno nei geoportali regionali, non qui.
Per chi ha bisogno della lettura completa in un'unica schermata, la mappa catastale unisce la geometria della particella ai dati di arricchimento: edifici, zona OMI, rischi, solare, censuari. Le stesse letture in batch arrivano dalle API particelle catastali.
Il confronto con il Geoportale Nazionale
Spesso i due nomi si confondono. Il Geoportale Cartografico Catastale è dell'Agenzia delle Entrate e parla solo di catasto. Il Geoportale Nazionale, di cui abbiamo scritto nella guida dedicata, è il portale nazionale dei dati territoriali ambientali. Servono a cose diverse e si usano insieme.
FAQ
Il Geoportale Cartografico Catastale è gratuito?
Sì, la consultazione è gratuita e non serve un account.
Come cerco una particella?
Si sceglie il comune, si inseriscono foglio e particella, la mappa centra e evidenzia l'area. La ricerca funziona anche navigando direttamente sulla mappa.
Posso scaricare le mappe dal geoportale?
Il portale è orientato alla visualizzazione. Il WMS si collega ai GIS per lavorare sulle mappe, mentre i dati vettoriali si ottengono dai servizi WFS e dai dataset aperti.
Quanto sono aggiornate le mappe?
La cartografia è aggiornata in automatico dagli atti tecnici trasmessi e approvati, di norma entro pochi giorni.
Il geoportale mostra OMI e rischi?
No. La mappa mostra la geometria catastale. OMI, rischi e altri dati di arricchimento stanno nelle nostre letture per particella.
La cartografia catastale dentro un prodotto software si integra con i nostri servizi.
Foto di copertina: Khusen Rustamov su Pexels
