Ogni anno, tra estate e autunno, i comuni italiani pubblicano l'aggiornamento del catasto incendi: l'elenco delle particelle percorse dal fuoco nella stagione precedente. Nel 2026 stanno uscendo gli elenchi 2025, da nord a sud, e ogni pubblicazione accende la stessa domanda: cosa succede se la mia particella è dentro?
Perché il catasto incendi conta
L'iscrizione non è una formalità: le aree percorse dal fuoco restano vincolate per legge per quindici anni. In quel periodo sulla particella bruciata valgono divieti pesanti: niente edificazione, niente cambio di destinazione d'uso, limiti al pascolo e alla caccia, divieto di trasformare bosco in altra coltura. Chi compra un terreno senza sapere che è nel catasto incendi scopre il vincolo al primo progetto, e chi vende deve dichiararlo. È uno di quei dati che valgono il doppio quando li conosci prima.
Come si verifica la propria particella
I comuni pubblicano gli elenchi sui propri albi pretori, ma controllare comune per comune è un lavoro da certosino, e molti terreni confinano con più comuni. La via pratica è incrociare due dati: la particella catastale dell'immobile e la mappa degli incendi. Sulla mappa catastale di Zornade puoi individuare la tua particella e sovrapporre il livello degli incendi: si vede subito se il fuoco ha toccato l'area e quando. Per la conferma ufficiale, l'elenco comunale resta la fonte: la mappa serve a sapere dove guardare.
Cosa fare se la particella risulta iscritta
Primo, verifica che l'iscrizione sia corretta: i perimetri sono disegnati da operatori e possono includere aree solo sfiorate. Secondo, se il dato è giusto, pianifica di conseguenza: per quindici anni quella particella non si edifica, quindi un acquisto o una vendita vanno valutati col vincolo dentro il prezzo. Terzo, se ritieni l'iscrizione erronea, si chiede la revisione al comune con documentazione tecnica, una pratica che richiede tempi e prove, quindi va aperta subito e non lasciata a ridosso di un rogito.
Il quadro nazionale, con i numeri
La stagione 2025 ha lasciato cicatrici diffuse: i comuni stanno pubblicando elenchi che in diverse province superano le annate precedenti, e le testate locali ne danno notizia settimana dopo settimana. Chi lavora con i terreni, agenzie, geometri, periti, società agricole, dovrebbe controllare le particelle di interesse una volta all'anno, quando escono gli elenchi, con la stessa regolarità con cui si controlla una visura. Noi aggiorniamo il livello incendi sulla mappa man mano che i dati diventano disponibili: è il modo più rapido per tenere d'occhio le proprie aree senza passare dai bollettini comunali.
