White label: cosa significa e come si applica a mappe e servizi dati

White label significa rivendere un servizio costruito da altri sotto il tuo marchio. Per mappe, dati e software i confini legali e tecnici sono più sottili di quanto sembri.

Redazione Zornade
3 min di lettura
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"White label" entra nelle conversazioni quando un'azienda vuole vendere un servizio che non ha costruito, e il primo nodo è sempre lo stesso: cosa si può rivendere davvero sotto il proprio nome. La risposta dipende dal contratto, non dalla tecnologia.

La definizione che conta

Un prodotto white label è costruito da un fornitore e venduto da un altro marchio come proprio. Il cliente finale vede il marchio del rivenditore: niente loghi del fornitore, niente fatture altrui, niente link al produttore dentro il prodotto.

Il termine nasce dai dischi in bianco delle etichette discografiche, oggi si applica a software, dati, mappe e servizi cloud. La parola chiave è "come proprio". Se il prodotto mostra il nome del fornitore siamo davanti a una rivendita con marchio altrui, non a un white label.

White label nei servizi dati e mappe

Nel nostro settore il white label ha tre declinazioni pratiche:

  • Mappe e portali GIS con il tuo dominio, i tuoi colori e il tuo marchio, con i dati caricati da noi
  • API e dataset da integrare nel tuo prodotto, senza che il cliente finale veda la fonte
  • Report e analisi territoriali che consegni ai tuoi clienti con la tua intestazione

La differenza con la semplice licenza d'uso è la rivendita. Usare i dati dentro il tuo prodotto per i tuoi clienti può bastare una licenza commerciale. Rivenderli come servizio autonomo richiede un accordo white label esplicito, e quasi tutti i fornitori di dati lo negoziano caso per caso.

Cosa controllare prima di firmare

Tre punti da controllare. Il perimetro, la responsabilità, il marchio. La licenza white label vale per il prodotto finito o per qualsiasi uso, va scritto. Se i dati sono sbagliati, si decide chi risponde al cliente finale. E va regolata la possibilità di togliere ogni riferimento al fornitore, inclusi watermark e note a piè di pagina.

Noi forniamo mappe white label per aziende su misura, e la prima cosa che mettiamo per iscritto è il perimetro d'uso. L'accordo più frequente copre il portale con il marchio del cliente e i dati dentro il portale, con responsabilità dei dati in capo a noi e responsabilità del servizio al cliente in capo a chi lo vende.

FAQ

Che differenza c'è tra white label e private label?

Nel linguaggio corrente quasi nessuna: entrambi indicano un prodotto altrui venduto col proprio marchio. Private label si usa di più per i beni fisici della grande distribuzione, white label per software e servizi.

Posso mettere il mio logo su una mappa con dati catastali?

Sì, se il contratto con il fornitore dei dati lo consente. Con i dati Zornade serve la licenza commerciale, che comprende l'uso a marchio proprio dentro il prodotto del cliente.

Il white label è legale?

È perfettamente legale, è un accordo commerciale. L'illegalità arriva quando si rivendono dati con licenze che la vietano: lì il problema è la licenza violata, non il white label.

Quanto costa una mappa white label?

Un portale con marchio proprio parte da progetti di poche migliaia di euro, i costi salgono con numero di strati, utenti e funzioni. La quota dati dipende dal perimetro di rivendita.

Mappe e dati col tuo marchio si vendono meglio con un accordo chiaro, parliamo del tuo caso.

Foto di copertina: Godfrey Atima su Pexels

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