Time slider: mappe con l'evoluzione dei dati nel tempo

Come mostrare un dato che cambia periodo per periodo (anno, semestre, mese) su una mappa con uno slider temporale, sia partendo da un file 'largo' con una colonna per anno, sia da un formato lungo, con Zornade Studio.

· Aggiornato il
Redazione Zornade
4 min di lettura
Immagine di copertina per: Time slider: mappe con l'evoluzione dei dati nel tempo

Una mappa statica racconta una fotografia. Se invece hai lo stesso dato ripetuto per più periodi - un valore per ogni anno, semestre o mese - una mappa con time slider permette a chi legge di scorrere i periodi con uno slider (o un pulsante play) e vedere l'evoluzione, invece di dover confrontare mappe separate una per una.

Zornade Studio riconosce automaticamente una colonna temporale nei tuoi dati e attiva lo slider, senza configurazione manuale complessa.

Due formati di partenza, entrambi supportati

I dati con una dimensione temporale arrivano tipicamente in due forme, e Studio le gestisce entrambe:

Formato "largo" (una colonna per anno)

Es. una riga per comune, con colonne 2019, 2020, 2021... Studio riconosce automaticamente questa struttura (almeno due intestazioni di colonna che sono periodi validi, più almeno una colonna identificativa) e la trasforma internamente nel formato corretto per il time slider, senza che tu debba ristrutturare il file a mano.

Formato "lungo" (una riga per entità×periodo)

Es. una riga per ogni combinazione comune+anno, con una colonna "anno" e una colonna "valore". È il formato nativo del time slider: se il tuo dataset è già così, non serve alcuna trasformazione.

Confronto tra un file in formato largo (una colonna per anno) e lo stesso dato in formato lungo (una riga per comune-anno), con Studio che riconosce automaticamente entrambi

Un requisito minimo: almeno due periodi distinti

Studio attiva il time slider solo se la colonna temporale individuata ha almeno due valori distinti: con un solo periodo lo slider non avrebbe senso (non ci sarebbe nulla da scorrere), quindi in quel caso la mappa resta una normale fotografia statica.

Come si usa in pratica

  1. Dati: carica un file con una colonna area (comune/provincia/regione) e una colonna temporale (anno, o un'altra unità di periodo riconoscibile), in formato largo o lungo.
  2. Struttura: Studio individua automaticamente la colonna temporale adatta e propone lo slider.
  3. Design: scegli il tipo di mappa (tipicamente coropletica) e la classificazione dei colori: la stessa classificazione viene applicata ad ogni frame, così i colori restano confrontabili periodo dopo periodo.

Mappa coropletica con time slider in basso, pulsante play e periodo corrente evidenziato, mentre i colori delle aree cambiano frame dopo frame

  1. Pubblicazione: l'embed pubblicato include lo slider e il pulsante play, interattivi anche fuori dall'editor.

Un avvertimento sulla classificazione

Se la classificazione dei colori viene ricalcolata in modo indipendente per ogni periodo, un'area con lo stesso valore assoluto potrebbe apparire con un colore diverso da un anno all'altro solo perché è cambiata la distribuzione complessiva - un effetto che confonde chi guarda. Verifica sempre che la scala di classificazione resti coerente tra i periodi, così un colore rappresenta sempre lo stesso intervallo di valori in ogni frame.

Domande frequenti

Devo trasformare io il file da formato largo a lungo prima di caricarlo?

No, Studio rileva automaticamente il formato largo (colonne con intestazioni che sono periodi, es. anni) e lo converte internamente, senza bisogno di preparazione manuale.

Con un solo anno di dati, posso comunque usare il time slider?

No, serve almeno un secondo periodo distinto: con un solo valore temporale la mappa resta una fotografia statica, senza slider.

Il time slider funziona con qualunque tipo di mappa?

È pensato soprattutto per la mappa coropletica (un valore per area che cambia nel tempo), dove la stessa geometria viene ricolorata frame per frame.

L'embed pubblicato mantiene lo slider interattivo?

Sì, il codice embed include lo slider e il pulsante play, funzionanti anche una volta incorporato in un altro sito.

In sintesi

Il time slider è lo strumento giusto quando la vera storia è l'evoluzione nel tempo, non un singolo istante: se invece hai un solo periodo o un dato statico, una mappa normale resta la scelta più semplice. Se non hai ancora scelto il tipo di mappa da usare come base, parti dalla guida generale alle mappe tematiche.

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