Mandateci il vostro progetto open source, lo raccontiamo gratis

Se mantenete un progetto open source che merita di essere conosciuto, scriveteci: se ci convince ne scriviamo un articolo, con link dofollow al repository e nessun accordo da firmare. Non vendiamo link e non chiediamo nulla in cambio, questa è la nostra chiamata aperta.

Redazione Zornade
6 min di lettura
Immagine di copertina per: Mandateci il vostro progetto open source, lo raccontiamo gratis

Questo blog ha 270 articoli, nati quasi tutti da dati che raccogliamo e verifichiamo noi. Nessuno di quelli, finora, raccontava il lavoro di qualcun altro. Lo spazio si apre adesso.

Se mantenete un progetto open source che merita di essere conosciuto, scriveteci. Se ne conoscete uno che non è vostro, segnalatelo lo stesso, avvisando prima chi lo mantiene. Se il progetto ci convince ne scriviamo un articolo su zornade.com, con i link al repository, al sito e alle persone che ci stanno dietro. Gratis, senza chiedere niente in cambio.

Come funziona, in pratica

Si manda una email a hello@zornade.com, con l'oggetto che inizia per "Open source" e dentro poche informazioni verificabili:

  • il link al repository, con la licenza dichiarata
  • due righe su cosa fa e a chi serve, raccontate come le direste a un collega
  • chi lo mantiene, un nome o un'organizzazione, e va bene anche "sono da solo"
  • da quando esiste e quanto è vivo, cioè l'ultima release o l'ultimo commit che conta
  • se esiste, il sito con la documentazione
  • un progetto simile che non vi piace e perché il vostro è diverso (facoltativo, e ci aiuta più di ogni altra cosa)

Poi leggiamo, e se è software lo proviamo. Non sempre in tempi rapidi, perché provare sul serio significa montare un ambiente, inciampare nei punti poco chiari e capire dove il progetto fatica. Ed è proprio quella la parte che ci interessa scrivere: cosa funziona, cosa no, e per chi.

Il link è dofollow, e ci teniamo a dirlo

Il collegamento al vostro repository non porta l'attributo rel="nofollow". È un link normale, che passa valore ai motori di ricerca. Chi lavora con l'open source lo sa già, chi non lo sa può chiedercelo.

Intorno ai link esiste un mercato che non ci riguarda. Non vendiamo link, non facciamo scambi di link, non pubblichiamo contenuti a pagamento nel blog. Non ci sono pacchetti né tariffe, e non c'è un accordo da firmare. Quello che ci portiamo a casa sta due paragrafi più sotto.

Sul contenuto dell'articolo il giudizio resta nostro. Se proviamo il software e troviamo un problema lo scriviamo, e se il problema è serio ve lo diciamo prima di pubblicare, così avete modo di rispondere. Gli articoli non si comprano, e le critiche ci stanno dentro.

Cosa cerchiamo

  • Una licenza libera dichiarata, riconosciuta da OSI o equivalente (MIT, Apache-2.0, GPL, AGPL, MPL). Un repository senza licenza non è open source, e non possiamo scrivere che lo sia.
  • Un repository pubblico e vivo, con attività negli ultimi dodici mesi. Un progetto fermo da tre anni si racconta male e non serve a nessuno.
  • Un problema reale risolto, spiegabile in una frase senza gergo.
  • Documentazione minima, cioè un README che dice come si installa e a cosa serve.

Ci interessano in modo particolare i progetti vicini al nostro lavoro: dati territoriali, GIS, mappe, API pubbliche, Python, JavaScript, self-hosting, strumenti per uffici tecnici e amministrazioni. Non è un requisito. Se il progetto è di un musicista che scrive un sintetizzatore, lo leggiamo volentieri, purché sia curato.

Alcune cose non le pubblichiamo, e lo diciamo prima per non far perdere tempo a nessuno: repository senza licenza, software closed source, progetti generati in serie per fare presenza sui motori di ricerca, contenuti sponsorizzati e guest post, raccolte di link affiliati.

Perché lo facciamo

Il codice dei nostri strumenti è pubblico. visura-api è sotto AGPL-3.0 e ha 672 stelle su GitHub, Zornade Studio usa la stessa licenza, il server MCP è MIT, il plugin QGIS è GPL-2.0-or-later. Di software libero viviamo, e ne scriviamo da anni, per esempio nel manifesto sulla Strategia Open Source europea e nella guida per contribuire.

Nella nostra esperienza la difficoltà dell'open source sta dopo il codice, nel farlo trovare. Un progetto utile con una documentazione decente può restare invisibile per anni, e chi lo mantiene perde entusiasmo molto prima di perdere le idee.

C'è anche un interesse nostro, e non lo nascondiamo. Provare software di altri ci fa vedere dove va il settore, quali problemi sono già risolti e quali no. E chi ci legge cerca spesso strumenti per i dati territoriali, ed è fatto in buona parte di sviluppatori, uffici tecnici e aziende.

Domande frequenti

Quanto costa?

Niente. Non c'è una tariffa, non c'è un pacchetto, non c'è niente da firmare. L'articolo è gratis e resta gratis.

Devo essere un cliente o un partner?

No. Non serve nessun rapporto commerciale e non chiediamo un link di ritorno. Le segnalazioni di chi non ci ha mai sentiti nominare ci fanno piacere quanto le altre.

Il link al mio progetto ha nofollow?

No, è un link normale. Resta così finché l'articolo ha senso. Se il progetto cambia licenza e diventa closed source, o sparisce, l'articolo si aggiorna e lo diciamo in fondo al pezzo.

Cosa ci guadagnate?

Due cose meno dirette della prima che viene in mente. Provare software di altri è il modo più rapido per capire dove sta andando il settore, e chi cerca strumenti per i dati territoriali ci trova: alcuni di quelli che ci trovano diventano clienti. Tutto qui.

Posso segnalare il progetto di un'altra persona?

Sì, basta avvisare chi lo mantiene prima di mandarci la segnalazione, così non lo scopre da un articolo già pubblicato.

Cosa fate con i miei dati?

L'email resta nella nostra casella e non finisce in nessuna lista. Il nome di chi mantiene il progetto lo pubblichiamo solo se ce lo dite voi, e se l'articolo non si fa cancelliamo la segnalazione su richiesta. Le regole sono quelle della pagina dei contatti.

Quanto tempo passa prima di una risposta?

Dipende da quante segnalazioni arrivano. Se il progetto ci convince rispondiamo con una data, se non ci convince ve lo diciamo, se non l'abbiamo capito vi facciamo una domanda. Due settimane è il tempo che proviamo a rispettare, non un impegno contrattuale.

L'indirizzo è hello@zornade.com, e conviene che l'oggetto inizi per "Open source". Se invece state cercando qualcuno che costruisca software su misura per voi, il discorso è un altro.

Foto di copertina: Alberlan Barros su Pexels

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