Quanto è sicura casa tua? Verifica il rischio sismico in 30 secondi

Tutti i comuni italiani sono classificati in zone sismiche (da 1 a 4) dall'INGV. Scopri in che zona è casa tua, cosa significa il valore PGA, e come verificare se un edificio costruito prima del 2009 è antisismico. La mappa interattiva su app.zornade.com.

Redazione Zornade
3 min di lettura
Immagine di copertina per: Quanto è sicura casa tua? Verifica il rischio sismico in 30 secondi

L'Italia è il paese più sismicamente attivo del Mediterraneo dopo la Grecia. L'INGV registra in media 40 terremoti al giorno (la maggior parte impercettibili). Ogni comune italiano è classificato in una zona sismica ufficiale. Conoscere la classificazione del proprio comune è il primo passo per capire se la propria casa è adeguata.


Le 4 zone sismiche

La classificazione sismica italiana (OPCM 3274/2003, aggiornata dalle Regioni) divide i comuni in 4 zone:

Zona PGA (g) Descrizione Esempi
Zona 1 > 0,25 Pericolosità alta. Possono verificarsi terremoti molto forti. Norcia, Amatrice, L'Aquila, Friuli
Zona 2 0,15-0,25 Pericolosità media. Terremoti forti possibili. Gran parte dell'Appennino, Calabria, Sicilia orientale
Zona 3 0,05-0,15 Pericolosità bassa. Terremoti moderati possibili. Pianura Padana, Puglia, Sardegna, Roma
Zona 4 < 0,05 Pericolosità molto bassa. Terremoti rari e lievi. Alcune aree alpine, limitate zone della Pianura Padana

La PGA (Peak Ground Acceleration) è il parametro tecnico: indica l'accelerazione massima del suolo attesa con un periodo di ritorno di 475 anni (probabilità di superamento del 10% in 50 anni, lo standard NTC 2018). Più alta è la PGA, più l'edificio deve resistere a forze orizzontali.


Cosa significa per la tua casa

Il problema non è solo la zona, ma anche quando è stato costruito l'edificio:

  • Edifici ante 2009 (NTC 2008, entrate in vigore nel 2009): costruiti prima delle moderne norme antisismiche. In zona 1 e 2, un edificio ante 2009 potrebbe non essere antisismico o esserlo solo parzialmente.
  • Edifici 2009-2018 (NTC 2008): costruzione antisismica obbligatoria in zona 1, 2 e 3.
  • Edifici post 2018 (NTC 2018): standard antisismici ancora più severi, obbligatori in tutte le zone.

Come verificare la zona sismica del tuo immobile

Su app.zornade.com:

  1. Cerca l'indirizzo e seleziona la particella catastale
  2. Attiva il layer Sismica: la mappa si colora in base alla zona sismica (rosso = zona 1, arancione = zona 2, giallo = zona 3, verde = zona 4)
  3. Nella scheda particella trovi la PGA puntuale calcolata sulla mappa di pericolosità sismica INGV (dato 2024, aggiornato ogni 5 anni)
  4. Verifica anche l'anno di costruzione (se disponibile): se l'edificio è ante 2009 e sei in zona 1 o 2, considera una verifica strutturale

Conviene l'adeguamento sismico?

In zona 1 e 2, l'adeguamento sismico di un edificio esistente è un investimento rilevante (30.000-100.000 euro per un condominio piccolo), ma:

  • Il Sismabonus (detrazione 50-85%, fino al 31 dicembre 2024, con possibili proroghe) copre gran parte del costo
  • L'adeguamento migliora la classe sismica dell'edificio, riducendo il premio dell'assicurazione (quando applicabile)
  • In zona 1, un edificio non antisismico è un rischio concreto: i terremoti del Centro Italia (2016-2017) hanno causato 299 vittime e 23 miliardi di danni, la maggior parte in edifici ante 2009

Il dato complementare: la subsidenza

Oltre al rischio sismico, su app.zornade.com puoi attivare il layer Subsidenza (EGMS Copernicus): mostra i movimenti verticali del suolo in millimetri/anno, misurati via satellite Sentinel-1. In aree come Ravenna, il Delta del Po e la Pianura Padana orientale, il suolo si abbassa di 5-10 mm all'anno. Su scale di decenni, questo causa dissesti strutturali comparabili a un terremoto di bassa intensità.

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