Con l'obbligo di polizza catastrofale per le imprese (L. 213/2023), sapere se la propria sede è in zona a rischio alluvione non è più una curiosità: è un dato che determina il premio assicurativo e, nei casi peggiori, la stessa assicurabilità dell'immobile.
I dati esistono e sono pubblici
L'ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) pubblica le mappe di pericolosità idraulica del Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) per tutte le aree d'Italia. I dati sono aggiornati a livello di bacino idrografico e coprono circa 14,1 milioni di particelle catastali.
Il dato è pubblico, gratuito e consultabile, ma su otto portali diversi in formati diversi. Su app.zornade.com lo abbiamo integrato direttamente nella mappa catastale: attivi il layer "Alluvioni" e ogni particella mostra il suo livello di pericolosità.
I tre livelli di pericolosità PAI
Il PAI classifica il rischio alluvione in tre fasce:
| Livello | Nome | Tempo di ritorno | Cosa significa in pratica |
|---|---|---|---|
| P3 | Pericolosità elevata | 20-50 anni | Aree che si allagano con una probabilità del 2-5% ogni anno. Qui l'assicurazione potrebbe essere difficile da ottenere, o con premi molto alti. |
| P2 | Pericolosità media | 100-200 anni | Aree che si allagano con eventi eccezionali (probabilità 0,5-1% anno). Premio assicurativo sopra la media. |
| P1 | Pericolosità bassa | >200 anni | Aree che si allagano solo con eventi estremamente rari. Premio assicurativo vicino alla media. |
Se la tua sede non ha alcuna classificazione P1/P2/P3, è fuori dalle aree mappate a rischio: il premio assicurativo sarà il più basso possibile.
Come verificare la tua sede in 2 minuti
- Vai su app.zornade.com
- Inserisci l'indirizzo della sede aziendale
- Clicca sulla particella catastale
- Attiva il layer "Alluvioni" nel pannello laterale
- Il colore della particella (giallo = P1, arancione = P2, rosso = P3, nessun colore = fuori rischio) ti dice immediatamente in che fascia sei
- Nella scheda particella trovi anche l'indicatore di suscettibilità numerico (0-100) se disponibile
Cosa fare in base al risultato
- Fuori rischio o P1 (giallo): puoi sottoscrivere la polizza con franchigia standard (10-15% del danno). Il premio sarà nella fascia bassa.
- P2 (arancione): considera franchigie più alte (20-25%) per ridurre il premio. Verifica se ci sono state alluvioni documentate nella zona negli ultimi 20 anni.
- P3 (rosso): la polizza catastrofale potrebbe essere costosa o di difficile collocamento. Valuta con un broker specializzato. Potresti dover dimostrare di aver preso misure di mitigazione (paratie, pompe, rialzo impianti) per ottenere condizioni accettabili.
Il dato complementare: le allerte Protezione Civile
Su app.zornade.com puoi anche attivare il layer Allerte DPC (Protezione Civile): mostra in tempo reale i bollettini di criticità idraulica per zona di allerta. Non è un dato storico come il PAI, ma ti dice se oggi, in questo momento, la tua zona è sotto allerta gialla, arancione o rossa. Utile per pianificare la settimana, non per la polizza.
Perché verificare PRIMA di chiamare il broker
Molte imprese scoprono di essere in zona P3 solo quando il broker chiede un premio di 5.000 euro invece dei 500 che si aspettavano. Sapere in anticipo il livello di rischio ti permette di:
- Arrivare preparato alla negoziazione
- Chiedere preventivi a più compagnie con gli stessi dati di partenza
- Valutare se investire in misure di mitigazione per abbassare il premio
- Decidere se trasferire la sede in una zona meno esposta (se l'affitto è in scadenza)
I dati ci sono. Usarli prima che lo faccia l'assicurazione ti mette in posizione di vantaggio.
