Polizza catastrofale obbligatoria 2026: guida completa per le imprese

Dal 31 marzo 2025 TUTTE le imprese italiane devono assicurarsi contro alluvioni, terremoti e frane. Proroghe, sanzioni, esenzioni e soggetti obbligati. Come verificare il rischio della tua sede su app.zornade.com prima di sottoscrivere la polizza.

Redazione Zornade
3 min di lettura
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La Legge di Bilancio 2024 (L. 213/2023) ha introdotto l'obbligo per tutte le imprese italiane di assicurarsi contro i rischi catastrofali. Il Decreto Interministeriale 30 gennaio 2025, n. 18, ha definito il perimetro applicativo. Il Decreto Milleproroghe 2026 ha introdotto scadenze differenziate. Questa guida mette ordine.


Chi è obbligato

Sono obbligate tutte le imprese con sede legale in Italia e le imprese estere con stabile organizzazione in Italia, iscritte al Registro delle Imprese (art. 2188 c.c.). L'obbligo copre:

  • Grandi imprese
  • PMI (medie, piccole e micro imprese)
  • Imprese individuali e società di persone
  • Imprese agricole (con esclusioni parziali)

Sono escluse le imprese agricole per i soli terreni e fabbricati rurali non strumentali. Restano invece obbligate per i fabbricati strumentali (capannoni, magazzini, uffici aziendali).


Scadenze differenziate (Milleproroghe 2026)

Il Decreto Milleproroghe 2026 (L. 26/2026) ha introdotto scadenze differenziate per categoria:

Categoria Scadenza
Grandi imprese Già obbligate dal 31/03/2025
Medie imprese 31/03/2025
Piccole imprese e micro-imprese (esclusi i settori sotto) 01/01/2026
Micro e piccole imprese del turismo, ristorazione, pesca e acquacoltura 31/03/2026

La scadenza del 31 marzo 2026 è appena passata. Le imprese di questi settori che non hanno ancora stipulato la polizza sono in mora.


Cosa copre la polizza

La polizza deve coprire i danni diretti ai beni aziendali (immobili, impianti, macchinari, attrezzature) causati da:

  • Alluvioni e inondazioni
  • Terremoti
  • Frane e smottamenti

Non sono richiesti massimali specifici, ma il premio deve essere proporzionale al rischio. Non è una polizza "a scatola chiusa": ogni impresa può negoziare franchigie, massimali e condizioni con la compagnia.


Sanzioni per chi non si assicura

La non-compliance comporta due conseguenze:

  1. Sanzione amministrativa da 100.000 a 500.000 euro per le imprese di maggiori dimensioni (da definire nel dettaglio dal MIMIT)
  2. Esclusione da contributi, sovvenzioni e agevolazioni pubbliche, anche quelle già concesse e non ancora erogate. Significa perdere i fondi PNRR, i contributi regionali, i bandi Invitalia, ecc.

Non ci sono sanzioni penali.


Come verificare il rischio della tua sede

Prima di sottoscrivere la polizza, conviene sapere qual è il rischio reale della tua sede. Su app.zornade.com:

  1. Cerca l'indirizzo della sede aziendale
  2. Seleziona la particella catastale
  3. Attiva i layer "Alluvioni" e "Frane" (dati ISPRA/PAI) per vedere se l'edificio ricade in zona a rischio
  4. Controlla la zona sismica (da 1 a 4) e la PGA (Peak Ground Acceleration)
  5. Verifica se ci sono state allerte della Protezione Civile negli ultimi 12 mesi per quella zona

Un'azienda in zona sismica 1 (es. Norcia, Amatrice) pagherà un premio molto più alto di una in zona 4. Ma se la tua sede risulta in zona 3 o 4 e il broker ti propone un premio da zona 1, hai un argomento per negoziare.


Conviene assicurarsi anche se non obbligati?

Anche se sei un professionista senza dipendenti e senza obbligo, una polizza catastrofale ha senso se:

  • Sei proprietario dell'immobile in cui lavori (casa + studio)
  • Hai attrezzature o macchinari di valore
  • Lavori in una zona a rischio (vedi mappa ISPRA su app.zornade.com)
  • Operi in un settore dove un fermo di 3 mesi per alluvione può chiudere l'attività

I premi partono da circa 300-500 euro/anno per una micro-impresa in zona a basso rischio, fino a diverse migliaia di euro per una PMI manifatturiera in zona sismica 1.

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