Mappa bivariata: come incrociare due variabili sulla stessa mappa

Cos'è una mappa bivariata, quando usarla al posto di due mappe coropletiche separate, e come costruirne una gratis con i tuoi dati su Zornade Studio.

· Aggiornato il
Redazione Zornade
4 min di lettura
Immagine di copertina per: Mappa bivariata: come incrociare due variabili sulla stessa mappa

Una mappa coropletica racconta bene una sola variabile per volta. Ma cosa succede quando la storia dipende dalla relazione tra due variabili - ad esempio prezzo degli immobili e densità di popolazione, oppure reddito medio e tasso di natalità? Fare due mappe separate costringe chi legge a confrontarle mentalmente, area per area. Una mappa bivariata risolve il problema mostrando entrambe le variabili in un'unica mappa, con un'unica palette a doppia entrata.

Questa guida spiega quando ha senso usarla, come si legge, e come costruirne una con Zornade Studio.

Come funziona una mappa bivariata

Ogni variabile viene divisa in tre classi (non quartili: sono terzili, cioè basso/medio/alto in parti uguali), e la combinazione delle due classi determina il colore dell'area secondo una matrice 3×3 di 9 colori. Un'area con variabile A alta e variabile B bassa avrà un colore diverso da un'area con entrambe alte, e la legenda - anch'essa una piccola griglia 3×3 - permette di leggere la combinazione a colpo d'occhio.

Legenda a griglia 3x3 di una mappa bivariata con due assi (variabile A orizzontale, variabile B verticale) e nove colori risultanti dalla combinazione delle classi

Quando ha senso usarla (e quando no)

Usala quando la storia è davvero nella relazione tra le due variabili, non nei valori singoli:

  • Prezzo immobiliare e distanza dal centro: aree costose ma periferiche risaltano subito
  • Reddito medio e tasso di disoccupazione: individua zone anomale (reddito alto ma disoccupazione alta, o viceversa)
  • Densità di popolazione e superficie di verde pubblico: aree dense e povere di verde diventano immediatamente visibili

Non usarla se:

  • Le due variabili sono fortemente correlate tra loro (la mappa mostrerebbe quasi sempre le stesse due combinazioni, sprecando la griglia 3×3)
  • Il pubblico non ha familiarità con le mappe bivariate: la legenda richiede una spiegazione in più rispetto a una coropletica classica, quindi vale la pena aggiungere una didascalia che spieghi come leggerla

Come costruirla su Zornade Studio

  1. Dati: carica un file con una colonna area (comune/provincia/regione) e due colonne numeriche, una per ciascuna variabile.
  2. Struttura: Studio riconosce il livello geografico automaticamente; colleghi le due colonne di valore ai due assi della bivariata.
  3. Design: scegli Bivariata dal catalogo visualizzazioni, poi seleziona una delle palette predefinite (nella libreria di Studio ce ne sono diverse, tutte a matrice 3×3 nello stile ormai standard nel data journalism: verde-azzurro × rosso, rosa × blu, verde × blu, viola × oro, rosa × verde) e imposta le etichette delle due variabili in legenda.

Pannello design con selezione della palette bivariata (matrice 3x3) e campi per etichetta e unità di misura di entrambe le variabili

  1. Pubblicazione: come per ogni altra mappa, ottieni un embed <iframe> responsive, oltre a export PNG e CSV.

L'etichetta delle due variabili non è opzionale

A differenza di una coropletica singola, in una bivariata entrambe le etichette e unità di misura vanno impostate esplicitamente: senza sapere cosa rappresentano l'asse orizzontale e quello verticale della legenda, la mappa diventa illeggibile anche se i colori sono tecnicamente corretti.

Domande frequenti

Quante classi ha ciascuna variabile in una mappa bivariata?

Tre (terzili: basso, medio, alto), non quartili. La combinazione delle due classi produce una matrice di 9 colori.

Posso scegliere quale palette di colori usare?

Sì, Zornade Studio offre diverse palette bivariate predefinite (matrici 3×3), selezionabili dal pannello Design.

La mappa bivariata sostituisce due mappe coropletiche separate?

Non sempre. Ha senso quando la storia è nella relazione tra le due variabili; se invece devi mostrare due fenomeni indipendenti, spesso sono più chiare due coropletiche separate.

Serve spiegare come si legge a chi guarda la mappa?

Sì, è consigliato: la legenda a griglia 3×3 non è immediatamente intuitiva per chi non l'ha mai vista, quindi una breve didascalia aiuta.

In sintesi

Una mappa bivariata è lo strumento giusto quando la domanda che stai ponendo è "cosa succede quando queste due cose sono vere insieme", non "quanto vale questa cosa". Se la tua storia è invece su una singola variabile, la mappa coropletica resta la scelta più semplice e leggibile. Se non sei sicuro di quale tipo di mappa fa per te, parti dalla guida generale alle mappe tematiche.

Stai usando questi dati per un progetto aziendale?

Possiamo costruire la soluzione completa per te - backend, frontend, data engineering, deploy e supporto. Prima valutazione tecnica gratuita.

Richiedi un preventivo gratuito