Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) sono la novità più rilevante della transizione energetica italiana per i cittadini. Consentono a un gruppo di vicini, condomini o aziende di produrre energia solare insieme, condividerla e ricevere un incentivo dal GSE per 20 anni. L'Italia ha stanziato 2,2 miliardi di euro dal PNRR per promuoverle.
Come funziona una CER
- Un gruppo di soggetti (privati, condomini, imprese, enti locali) costituisce una CER nella stessa zona di mercato (la stessa cabina primaria di distribuzione)
- Alcuni membri installano pannelli fotovoltaici sui propri tetti (produttori)
- L'energia prodotta e non autoconsumata sul posto viene immessa in rete e condivisa virtualmente con gli altri membri della CER (consumatori)
- Il GSE riconosce un incentivo (tariffa premio) sull'energia condivisa: circa 10-12 centesimi/kWh per 20 anni
- In più, l'energia immessa in rete viene pagata dal GSE al prezzo di mercato (circa 5-7 centesimi/kWh)
I requisiti tecnici
- Potenza massima del singolo impianto: 1 MW
- Distanza: tutti i membri devono essere connessi alla stessa cabina primaria di distribuzione (un'area di circa 2-5 km in ambito urbano, 10-20 km in ambito rurale)
- Tetto temporale: gli impianti devono entrare in esercizio entro 60 giorni dalla data di scadenza del PNRR (giugno 2026 per i progetti finanziati)
Come capire se conviene al tuo quartiere
Su app.zornade.com:
- Stima il potenziale solare di ogni tetto: cerca gli indirizzi dei membri potenziali della CER. Ogni particella ha il dato di producibilità fotovoltaica stimata (PVGIS-SARAH3), in kWh/anno. Sommali per avere il potenziale totale della CER.
- Verifica l'orientamento: i tetti esposti a sud producono il 100% del potenziale, quelli a est/ovest circa l'80%, quelli a nord il 60%. La mappa mostra l'orientamento della falda.
- Controlla i vincoli paesaggistici: in centro storico o zona vincolata, i pannelli potrebbero richiedere autorizzazione paesaggistica
- Calcola la superficie disponibile: ogni kW di potenza occupa circa 5-6 m² di pannelli. Un tetto di 100 m² può ospitare un impianto da circa 15-20 kW
Esempio concreto
Tre condomini vicini a Bologna, stessa cabina primaria:
- Condominio A: tetto 200 m² esposto a sud → 30 kW, produzione 36.000 kWh/anno
- Condominio B: tetto 150 m² esposto a est/ovest → 20 kW, produzione 20.000 kWh/anno
- Condominio C: consumatore puro, non installa pannelli
Energia totale prodotta: 56.000 kWh/anno. Ipotizzando un autoconsumo del 40% nei condomini A e B, l'energia condivisa con C è circa 20.000 kWh/anno. Incentivo GSE: 20.000 x 0,11 euro = 2.200 euro/anno per 20 anni, da dividere tra i membri secondo il regolamento della CER.
Come costituire una CER
- Verifica la cabina primaria: contatta il distributore locale (e-distribuzione, Areti, ecc.) per sapere se i membri sono nella stessa cabina
- Costituisci un soggetto giuridico (associazione, cooperativa, consorzio) con atto costitutivo e statuto
- Presenta domanda al GSE sul portale dedicato
- Installa gli impianti e collegali al portale GSE per il monitoraggio
Tempi tipici: 6-12 mesi dalla costituzione all'entrata in esercizio.
Le CER e il PNRR: la finestra temporale
I fondi PNRR per le CER (2,2 miliardi) sono destinati a progetti in comuni con meno di 5.000 abitanti e coprono fino al 40% del costo dell'impianto. La finestra per partecipare è legata alle scadenze del PNRR. Se il progetto non rientra nel PNRR, si può comunque accedere alla tariffa premio GSE (senza contributo in conto capitale).
Prima di fondare la CER serve la mappa del potenziale: come costruire la mappatura degli edifici che decide se il progetto parte.
Foto di copertina: Gustavo Fring su Pexels
