Cartogramma: come deformare una mappa in proporzione ai dati

Cos'è un cartogramma, le due varianti disponibili (non contiguo e Dorling) e quando preferirlo a una mappa coropletica. Come costruirne uno gratis con Zornade Studio.

· Aggiornato il
Redazione Zornade
4 min di lettura
Immagine di copertina per: Cartogramma: come deformare una mappa in proporzione ai dati

Una mappa coropletica colora le aree mantenendone la forma geografica reale: una regione grande resta grande sulla mappa, indipendentemente dal suo valore. Un cartogramma fa l'opposto: deforma le aree in modo che la loro dimensione visiva sia proporzionale al valore, non alla superficie reale. È lo strumento giusto quando vuoi che chi guarda percepisca subito il "peso" di ogni area rispetto al dato, non la sua estensione geografica.

Le due varianti disponibili

Esistono diverse famiglie di cartogrammi; Zornade Studio ne offre due, entrambe deterministiche e prevedibili (a differenza del classico cartogramma contiguo per diffusione, che richiede un algoritmo iterativo e non è tra le opzioni disponibili):

Non contiguo

Ogni poligono viene ridimensionato attorno al proprio centroide, restando nella sua posizione geografica originale. Il vantaggio: le aree restano dove ti aspetti di trovarle, il che rende la mappa più facile da orientare per chi conosce già la geografia del territorio. Lo svantaggio: le aree ridimensionate spesso si sovrappongono o lasciano vuoti, perdendo il senso di continuità della mappa originale.

Dorling (a bolle)

Ogni area diventa un cerchio, con raggio proporzionale alla radice quadrata del valore (non al valore stesso: altrimenti le differenze visive sarebbero sproporzionate), posizionato il più vicino possibile alla sua collocazione geografica originale senza sovrapporsi ai cerchi vicini. Il risultato assomiglia a una mappa a bolle proporzionali, ma con i cerchi che si "respingono" a vicenda per restare leggibili anche quando i valori sono molto diversi tra loro.

Confronto affiancato tra un cartogramma non contiguo (poligoni ridimensionati in-place) e un cartogramma Dorling (cerchi proporzionali) sugli stessi dati regionali italiani

Quando usare un cartogramma invece di una coropletica

Un cartogramma comunica meglio quando:

  • Il valore che vuoi mostrare è molto sbilanciato tra aree piccole e grandi (es. popolazione: una provincia piccola ma densamente popolata "sparisce" su una coropletica, ma risalta su un cartogramma)
  • Vuoi che l'attenzione del lettore vada al dato, non alla superficie geografica dell'area
  • Stai confrontando entità con dimensioni molto diverse (es. regioni italiane, dove il Molise e la Lombardia hanno superfici molto lontane tra loro)

Non usarlo quando la forma e posizione geografica reale sono parte essenziale della storia (es. un'analisi di rischio idrogeologico legata alla morfologia del territorio): in quel caso la coropletica resta la scelta più onesta.

Come costruirlo su Zornade Studio

  1. Dati: carica un file con una colonna area (regione/provincia/comune) e una colonna valore numerico.
  2. Struttura: il livello geografico viene riconosciuto automaticamente via codice ISTAT.
  3. Design: scegli Cartogramma dal catalogo, poi seleziona la variante (non contiguo o Dorling) e la palette colori.

Pannello design con il selettore tra variante non contigua e Dorling per il cartogramma

  1. Pubblicazione: embed <iframe> responsive, export PNG e CSV come per ogni altra visualizzazione.

Un avvertimento onesto

Un cartogramma è più difficile da leggere di una coropletica per chi non lo ha mai visto prima: le forme deformate richiedono un secondo di adattamento. Vale sempre la pena aggiungere una didascalia che spieghi cosa rappresenta la dimensione di ogni area, soprattutto la prima volta che lo pubblichi per un pubblico non abituato a questo tipo di mappa.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra cartogramma non contiguo e Dorling?

Il non contiguo ridimensiona il poligono originale attorno al suo centroide, restando nella posizione geografica esatta. Il Dorling trasforma ogni area in un cerchio proporzionale, posizionato vicino alla collocazione originale ma senza sovrapposizioni.

Zornade Studio supporta il cartogramma contiguo classico (per diffusione)?

No, sono disponibili solo le due varianti deterministiche (non contiguo e Dorling), più semplici da calcolare e più prevedibili nel risultato.

Quando NON conviene un cartogramma?

Quando la forma geografica reale è parte della storia (es. analisi legate alla morfologia del territorio) o quando il pubblico non ha familiarità con questo tipo di visualizzazione e non c'è spazio per una didascalia esplicativa.

Posso usare un cartogramma con dati comunali molto numerosi?

Sì, ma con dataset molto grandi (migliaia di comuni) la variante Dorling tende a restare più leggibile del non contiguo, che con tante aree piccole può generare sovrapposizioni difficili da districare visivamente.

In sintesi

Il cartogramma è lo strumento giusto quando il messaggio è "guarda quanto pesa questo dato", non "guarda dove si trova questo dato": se la seconda domanda è quella che conta davvero, la mappa coropletica resta la scelta più semplice. Se non sei sicuro di quale tipo di mappa fa per te, parti dalla guida generale alle mappe tematiche.

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