dati.gov.it - il portale nazionale dei dati aperti gestito da AGID - ha censito app.zornade.com nella sezione Riusi, citando in particolare il nostro utilizzo del dataset ISPRA sulla mosaicatura nazionale dei Piani di Assetto Idrogeologico (PAI) v4.0 - il rischio frana - unito al livello di ogni particella catastale.
Dietro quella riga di scheda c'è un problema tecnico che vale la pena raccontare, perché non è banale come sembra.
Il vero collo di bottiglia della pipeline
Su 85 milioni di particelle italiane, la fase che arricchisce con i dati di rischio (frane ISPRA + alluvioni + sismico + subsidenza) è di gran lunga la più pesante della nostra pipeline. Non è un caso: la tabella nazionale delle frane ISPRA da sola conta circa 1 milione di poligoni complessi, e ogni particella deve essere incrociata spazialmente con quel livello per sapere se ci ricade dentro, e con quale livello di severità.
Per confronto interno, i timeout di sicurezza che usiamo fase per fase raccontano la storia meglio di qualunque descrizione:
- Indirizzi, catasto, censimento: 5 minuti a comune
- OMI, uso del suolo: 30 minuti (alzati da 5, perché i capoluoghi più estesi andavano in timeout)
- Rischio (ISPRA + INGV + subsidenza): 60 minuti - l'unica fase che non abbiamo mai potuto comprimere
Il caso limite: L'Aquila
Il comune più difficile da elaborare in tutta la pipeline non è Roma (469mila particelle) né Milano (250mila): è L'Aquila, con circa 189mila particelle in una delle zone a densità di rischio frana/alluvione più alta della pipeline. Per i comuni di questa taglia il join diretto contro la tabella nazionale da 1 milione di poligoni non basta nemmeno con un'ora di timeout: usiamo un percorso "chunked" che prima ritaglia il layer nazionale su una tabella temporanea limitata al solo perimetro del comune (riducendo la cardinalità del join spaziale anche di 1.000-10.000 volte), poi processa le particelle a lotti, con un commit per lotto - così un'interruzione di rete non fa perdere il lavoro già fatto.
Perché contava scriverlo su dati.gov.it
Il catalogo Riusi non è una directory automatica: è curato da AGID per mostrare utilizzi reali dei dataset pubblici. Il dataset ISPRA sulle frane, di per sé, è un file GIS tecnico che richiede competenze specialistiche per essere consultato. Il nostro lavoro è tutto qui: prendere quel poligono da 1 milione di forme e restituirlo come un singolo indicatore leggibile per la particella che ti interessa.
Per approfondire come trattiamo gli altri livelli di rischio, vedi il bollettino di criticità della Protezione Civile e l'analisi su rischio idrogeologico e sismico.
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