Categorie Catastali: Tabella Completa con Rendita, Classi e Significato

Tabella completa delle categorie catastali italiane da A/1 a F/5 con rendita, classi, significato e destinazione d'uso. Guida aggiornata 2026 con PDF e spiegazioni per ogni gruppo.

· Aggiornato il
Team Zornade
12 min di lettura
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Le categorie catastali classificano ogni immobile registrato al catasto italiano secondo la sua destinazione d'uso. Sono fondamentali per il calcolo della rendita catastale, delle imposte sulla casa (IMU, TASI, TARI) e per le compravendite immobiliari.

Questa guida presenta la tabella completa aggiornata di tutte le categorie, divise per gruppo, con il significato, le classi e le implicazioni sulla rendita catastale.


Come funzionano le categorie catastali

Ogni unità immobiliare viene classificata con un codice composto da:

  • Lettera (A, B, C, D, E, F) - il gruppo principale
  • Numero (1, 2, 3...) - la categoria specifica

Esempio: A/2 significa "Abitazione di tipo civile", C/6 significa "Stalle, scuderie, rimesse, autorimesse".

A ogni unità viene poi assegnata una classe (che indica il livello qualitativo all'interno della categoria) e una rendita catastale (il reddito annuo presunto, base per il calcolo delle imposte).

Come funzionano le classi

Le classi sono numerate in ordine crescente (1, 2, 3...) all'interno di ogni categoria e di ogni zona censuaria del comune: la classe 1 identifica gli immobili con caratteristiche costruttive e posizione meno pregiate della categoria, la classe più alta quelli con caratteristiche migliori. Il numero di classi effettivamente usate varia da comune a comune (alcuni ne hanno 3, altri 5 o più) perché riflette la varietà del patrimonio edilizio locale rispetto alla tariffa d'estimo di quella zona censuaria. Due appartamenti entrambi A/2 nello stesso palazzo possono avere classe diversa (e quindi rendita diversa) se uno ha vista o piano più alto.


Gruppo A - Immobili a destinazione ordinaria abitativa

Le categorie del gruppo A riguardano le abitazioni e gli uffici privati. Sono le categorie più comuni per le persone fisiche.

Categoria Denominazione Descrizione Rendita tipica
A/1 Abitazione di tipo signorile Immobili in zone di pregio con rifiniture superiori alla media Alta
A/2 Abitazione di tipo civile La categoria più diffusa, abitazioni con caratteristiche ordinarie Media
A/3 Abitazione di tipo economico Abitazioni con rifiniture modeste e dimensioni contenute Bassa
A/4 Abitazione di tipo popolare Alloggi con rifiniture essenziali, spesso in edifici popolari Molto bassa
A/5 Abitazione di tipo ultrapopolare Abitazioni prive di servizi igienici propri o con gravi carenze Minima
A/6 Abitazione di tipo rurale Fabbricati in zone agricole destinati a residenza dei coltivatori Bassa
A/7 Abitazione in villini Edifici mono o bifamiliari con giardino o pertinenze esterne Medio-alta
A/8 Abitazione in ville Immobili di lusso con ampio terreno, parco o giardino di pregio Alta
A/9 Castelli, palazzi artistici Immobili di rilevanza storica o artistica Variabile
A/10 Uffici e studi privati Unità immobiliari destinate ad attività professionali Media
A/11 Abitazioni o alloggi tipici Trulli, baite, rifugi, case su palafitte e costruzioni tipiche Variabile

Nota su A/1, A/8 e A/9

Queste tre categorie sono considerate immobili di lusso ai fini fiscali. Non beneficiano delle agevolazioni "prima casa" e sono soggette a IMU anche sull'abitazione principale.


Gruppo B - Immobili a destinazione ordinaria collettiva

Le categorie B riguardano immobili destinati a usi collettivi o di comunità.

Categoria Denominazione Descrizione
B/1 Collegi, convitti, educandati Strutture per ospitalità educativa permanente
B/2 Case di cura e ospedali Strutture sanitarie private senza scopo di lucro
B/3 Prigioni e riformatori Strutture detentive
B/4 Uffici pubblici Sedi di enti pubblici e uffici governativi
B/5 Scuole e laboratori Istituti scolastici e formativi
B/6 Biblioteche, musei, gallerie Strutture culturali aperte al pubblico
B/7 Cappelle e oratori Edifici di culto non classificabili come chiese
B/8 Magazzini sotterranei Depositi sotterranei ad uso pubblico o collettivo

Gruppo C - Immobili a destinazione ordinaria commerciale

Le categorie C coprono pertinenze, negozi e magazzini.

Categoria Denominazione Descrizione Rendita tipica
C/1 Negozi e botteghe Unità con accesso dalla strada destinate al commercio Media
C/2 Magazzini e locali di deposito Cantine, soffitte, depositi annessi ad abitazioni Bassa
C/3 Laboratori per arti e mestieri Locali per attività artigianali senza macchinari fissi Media
C/4 Fabbricati per esercizi sportivi Palestre, piscine, campi sportivi coperti (senza scopo di lucro) Media
C/5 Stabilimenti balneari e di acque curative Strutture per bagni pubblici e cure termali (senza scopo di lucro) Media
C/6 Stalle, scuderie, rimesse, autorimesse Include i garage e i box auto pertinenziali Bassa
C/7 Tettoie chiuse o aperte Strutture coperte aperte su uno o più lati Bassa

C/2 e C/6: pertinenze dell'abitazione

C/2 (cantine, soffitte) e C/6 (garage, box auto) sono le pertinenze più comuni delle abitazioni. Una pertinenza per ciascuna categoria beneficia delle agevolazioni prima casa.


Gruppo D - Immobili a destinazione speciale

Le categorie D riguardano immobili industriali, commerciali e a uso produttivo. La rendita è determinata con stima diretta.

Categoria Denominazione Descrizione
D/1 Opifici Stabilimenti industriali e manifatturieri
D/2 Alberghi e pensioni Strutture ricettive con almeno 6 camere
D/3 Teatri, cinematografi Sale per spettacoli e proiezioni
D/4 Case di cura e ospedali Strutture sanitarie con scopo di lucro
D/5 Istituti di credito e assicurazione Sportelli bancari, agenzie assicurative
D/6 Fabbricati sportivi Palazzetti, stadi, impianti sportivi (con scopo di lucro)
D/7 Fabbricati per attività industriali Capannoni, depositi logistici, centri di distribuzione
D/8 Fabbricati per attività commerciali Centri commerciali, supermercati, grandi magazzini
D/9 Edifici galleggianti o sospesi Strutture non ancorate al suolo in modo permanente
D/10 Fabbricati rurali strumentali Stalle, fienili, depositi attrezzi agricoli

D/7 e D/8: la differenza

D/7 è per attività industriali (produzione, trasformazione, logistica), D/8 per attività commerciali (vendita diretta al pubblico). Un capannone che produce è D/7, un supermercato è D/8.


Gruppo E - Immobili a destinazione particolare

Le categorie E sono per immobili con funzioni pubbliche o di utilità generale che non rientrano nelle categorie ordinarie.

Categoria Denominazione Descrizione
E/1 Stazioni per servizi di trasporto Stazioni ferroviarie, marittime, aeroportuali
E/2 Ponti soggetti a pedaggio Infrastrutture viarie a pagamento
E/3 Fabbricati per esigenze pubbliche Chioschi, edicole, cabine telefoniche
E/4 Recinti chiusi per esigenze pubbliche Mercati, fiere, posteggi
E/5 Fabbricati per culto Chiese, cattedrali, templi, moschee
E/6 Fari, semafori, torri per orologio Infrastrutture di segnalazione
E/7 Fabbricati per usi pubblici Fortezze, mura difensive, bastioni
E/8 Fabbricati nelle cimiteri Cappelle funerarie, ossari, colombari
E/9 Edifici particolari Immobili non classificabili nelle altre categorie

Gruppo F - Entità urbane senza rendita

Le categorie F sono fittizie: identificano situazioni urbanistiche particolari che non generano rendita catastale.

Categoria Denominazione Descrizione
F/1 Area urbana Terreni in zona urbana privi di costruzione
F/2 Unità collabente Fabbricato in rovina, non agibile, rendita zero
F/3 Unità in corso di costruzione Fabbricato non ancora completato
F/4 Unità in corso di definizione Immobile in attesa di classamento definitivo
F/5 Lastrico solare Superficie piana scoperta sulla copertura di un edificio
F/6 Fabbricato in attesa di dichiarazione Costruzione esistente non ancora dichiarata
F/7 Infrastrutture di reti pubbliche Condutture, cavi, impianti a rete

F/2: unità collabente

Un immobile F/2 è un rudere: non è abitabile, non ha rendita catastale e non paga IMU. Viene spesso classificato così per dimostrare lo stato di degrado in vista di una ristrutturazione.


Come trovare la categoria catastale di un immobile

Dalla visura catastale

La visura catastale riporta la categoria, la classe e la rendita di ogni unità immobiliare. Puoi richiederla:

  • Online dal portale dell'Agenzia delle Entrate con SPID
  • Presso gli sportelli dell'Agenzia delle Entrate
  • Tramite servizi online come Zornade

Dalla mappa catastale

Sulla mappa catastale di Zornade puoi cercare una particella e visualizzare i dati catastali associati, inclusa la categoria.

Dall'atto di compravendita

Il rogito notarile riporta sempre la categoria catastale dell'immobile compravenduto.


Rendita catastale: come si calcola

La rendita catastale è il reddito medio annuo che il catasto attribuisce a un immobile. Si calcola in modo diverso per i gruppi:

  • Gruppi A, B, C: rendita = tariffa d'estimo × consistenza (vani, m², m³)
  • Gruppo D ed E: rendita = stima diretta del valore capitale × coefficiente

La rendita catastale è la base per il calcolo di:

  • IMU: rendita × 1,05 × coefficiente categoria
  • TARI: calcolata sulla superficie catastale
  • ISEE: la rendita rientra nel patrimonio immobiliare
  • Imposte di registro: in compravendita, con il sistema prezzo-valore

Moltiplicatori catastali per il calcolo dell'IMU

La formula dell'IMU è rendita catastale × 1,05 (rivalutazione) × moltiplicatore di categoria × aliquota comunale. Il moltiplicatore varia per gruppo (Legge 160/2019, art. 1 comma 745):

Categorie Moltiplicatore
Gruppo A (escl. A/10), C/2, C/6, C/7 160
A/10 (uffici e studi privati) 80
Gruppo B 140
C/1 (negozi e botteghe) 55
C/3, C/4, C/5 140
Gruppo D (escl. D/5) 65
D/5 (istituti di credito) 80

Esempio di calcolo (illustrativo)

Un appartamento in categoria A/3 con rendita catastale di 500 euro, seconda casa, aliquota comunale 8,6 per mille:

  1. Rivalutazione: 500 × 1,05 = 525 euro
  2. Moltiplicatore A/3 (gruppo A): 525 × 160 = 84.000 euro (base imponibile)
  3. IMU annua: 84.000 × 0,0086 = 722,40 euro

Questo è un calcolo semplificato a scopo illustrativo: l'aliquota reale varia comune per comune (va verificata sul portale del proprio Comune o sul sito del Dipartimento delle Finanze del MEF), e si applicano riduzioni per comodato d'uso, canone concordato, inagibilità e altri casi particolari.

L'esenzione per l'abitazione principale

L'IMU non si paga sull'abitazione principale (dove si risiede e dimora abitualmente), a condizione che non rientri nelle categorie A/1, A/8 o A/9. Chi possiede una prima casa in queste tre categorie di lusso continua a pagare l'IMU anche sull'abitazione principale, con un'aliquota agevolata e una detrazione fissa. Le pertinenze (una per categoria C/2, C/6, C/7) seguono la stessa esenzione dell'abitazione principale a cui sono collegate.

Quante unità immobiliari ci sono in Italia, per categoria

Le Statistiche Catastali pubblicate annualmente dall'Agenzia delle Entrate censiscono circa 78 milioni di immobili in Italia (dato aggiornato al 31 dicembre di ogni anno), di cui la maggior parte sono unità immobiliari urbane con rendita nelle categorie ordinarie e speciali (gruppi A-E), e circa 7,1 milioni sono beni comuni non censibili (vani scala, portinerie condominiali e simili, che non generano rendita propria). Il report completo è pubblicato sul portale statistiche dell'Agenzia delle Entrate.


Domande frequenti

Qual è la differenza tra categorie e classi catastali?

La categoria indica la destinazione d'uso (es. A/2 = abitazione civile). La classe indica il livello qualitativo all'interno della categoria (classe 1 = bassa, classe 5 = alta).

Cosa significa categoria catastale A/2?

A/2 è la categoria più diffusa: indica un'abitazione di tipo civile con caratteristiche costruttive e di finitura ordinarie.

Come si cambia la categoria catastale?

Con una pratica DOCFA (Dichiarazione di Variazione) presentata all'Agenzia delle Entrate tramite un tecnico abilitato (geometra, architetto, ingegnere).

Le categorie catastali influiscono sulle tasse?

Sì. La categoria determina la rendita catastale, che è la base per IMU, imposte di registro e altre tasse immobiliari.

Dove trovo la tabella delle categorie catastali in PDF?

Questa pagina contiene la tabella completa. Puoi stamparla dal browser (Ctrl+P) per ottenere un PDF aggiornato.

Quali categorie sono considerate "di lusso"?

A/1 (signorile), A/8 (ville) e A/9 (castelli). Non beneficiano delle agevolazioni prima casa.

Qual è il moltiplicatore IMU per la categoria A/2?

160, come tutto il gruppo A (escluso A/10) e le pertinenze C/2, C/6, C/7. La rendita rivalutata (×1,05) si moltiplica per 160 per ottenere la base imponibile IMU.

Quante unità immobiliari ci sono in Italia?

Circa 78 milioni secondo le Statistiche Catastali dell'Agenzia delle Entrate, di cui circa 7,1 milioni sono beni comuni non censibili senza rendita propria.


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