Immobili a rischio clima: 85 milioni di particelle analizzate

Quanti immobili italiani sono esposti a alluvioni, frane, subsidenza e sisma? Abbiamo incrociato i layer ufficiali ISPRA e INGV con 85 milioni di particelle catastali. I numeri, regione per regione.

Redazione Zornade
3 min di lettura
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Il rischio climatico e naturale sugli immobili italiani non è mai stato quantificabile con un solo numero: i layer ufficiali esistono (ISPRA per alluvioni e frane, INGV per il sismico), ma legarli al singolo immobile richiede un incrocio geografico su scala nazionale.

Noi l'abbiamo fatto: ogni particella catastale italiana è stata incrociata con i layer di rischio ufficiali. Il risultato è un quadro per immobile, aggiornato ad agosto 2026, su 85 milioni di particelle.

Quanti immobili sono esposti

I numeri dell'incrocio, particella per particella:

Rischio Particelle interessate Quota sul totale
Sismico (zona classificata) 81.442.071 95,8%
Subsidenza (area monitorata) 54.047.934 63,6%
Frane 20.672.313 24,3%
Alluvioni 14.091.383 16,6%

Attenzione all'interpretazione: essere dentro un'area monitorata non significa essere a rischio alto. La classificazione per livello, disponibile per ogni particella, è ciò che conta davvero: un'area a pericolosità alluvionale bassa è ben diversa da una fascia HPH (alta pericolosità).

Cosa cambia per chi possiede o finanzia immobili

Per i proprietari. Conoscere il livello di esposizione della propria casa non è curiosità: dal 2025 le imprese hanno obblighi di copertura catastrofale e il mercato assicurativo sta riprezzando anche il residenziale. Un immobile in fascia alta paga premi crescenti, quando trova copertura.

Per banche e assicurazioni. Il collaterale va riprezzato con il rischio fisico dentro: due immobili con lo stesso valore OMI possono avere profili di perdita attesa molto diversi. L'incrocio per particella permette di farlo su scala portafoglio.

Per agenzie e investitori. Il rischio è diventato una riga della valutazione: un immobile in fascia alluvionale alta si vende con un prezzo diverso, e chi non lo dichiara perde la transazione in fase avanzata.

Il metodo

  1. Partiamo dalle 85 milioni di particelle catastali dell'Agenzia delle Entrate
  2. Incrociamo ogni particella con i layer ufficiali: ISPRA (alluvioni, frane), INGV (sismico), monitoraggio subsidenza
  3. Assegniamo a ogni particella un profilo di rischio con livello, non un semplice sì o no
  4. Rendiamo il dato interrogabile per indirizzo o per portafoglio

I dati sono consultabili gratuitamente sulla piattaforma Zornade e via API.

FAQ

I dati sono ufficiali?

Sì: layer ISPRA e INGV, incrociati con il catasto dell'Agenzia delle Entrate. La data di aggiornamento è tracciata per ogni estrazione.

Essere in area monitorata significa essere a rischio?

No. L'area definisce dove il fenomeno è possibile; il livello (basso, medio, alto) definisce quanto. Entrambi sono disponibili per particella.

Come verifico il mio immobile?

Cerca l'indirizzo sulla piattaforma Zornade: il profilo di rischio è nella scheda della particella.

Questi dati servono per la polizza catastrofale?

Sono la base informativa per capire l'esposizione, ma la copertura e i premi li definiscono le compagnie.

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Foto di copertina: Nataliya Vaitkevich su Pexels

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